sabato 25 ottobre 2008

PERCHE' I MEDICI PARLANO SEMPRE DI MEDICINA?


Mi hanno fatto notare qualche sera fa che se in un gruppo eterogeneo ci sono due o più studenti di medicina per tutta la sera questi non fanno altro che lanciarsi frecciatine e battute che nessun altro può capire, se non proprio discutere di questa o quella materia.
Fateci caso: è vero. E funziona solo per gli studenti di medicina: mai visti due di legge che discutono di un articolo, due di architettura che parlano di travi o due di lettere che discorrono di Marco Aurelio, e mi sono chiesta, perché?
Facciamo qualche ipotesi.

Risposta 1. noi studiamo di più. Dopo aver passato la giornata fra sei ore di lezione e tre-quattro di studio viene spontaneo trovare agganci a quanto affrontato anche per le restanti (poche) ore.
Questa motivazione non mi convince… in teoria dovremmo averne abbastanza e non volerne più sentire parlare.

Risposta 2. quello che studiamo riguarda tutto, quindi tutto ce lo ricorda. È difficile che qualcosa possa non riguardare il cervello o il cuore o il fegato o i polmoni, il pancreas, la cute, la cistifellea, lo stomaco, l’esofago… senza contare che la metà degli insulti riguardano malattie (ma su questo rifletteremo magari in seguito).

Risposta 3. siamo una setta. Ci piace che la gente non ci capisca quando parliamo, ma ci piace anche spiegare ai “comuni mortali” perché le cose funzionano. Il che mi riporta alla

Risposta 4. amiamo così tanto quello che facciamo che ci pensiamo di continuo e non ci accontentiamo di pensarlo ma vogliamo renderne tutti partecipi.
Chi non è mai stato da un dottore che l’ha sapientemente edotto su eziologia, decorso e prognosi della malattia con quell’aria a metà tra un professore che spiega la lezione e un bambino orgoglioso si saper recitare la poesia di Natale?
Devo ammettere che questa è la spiegazione che preferisco, è una sorta di autogiustificazione, ma penso che anche per l’utenza sia meglio sopportare qualche spiegazione scientifica e avere medici competenti piuttosto che il contrario.

Certo tale motivazione da sola non spiega perché gi altri studenti che amano ciò che fanno non ne parlino in continuazione, questo sta a loro spiegarlo. Ma, Montarolo, non lamentarti del nostro disinteresse per le materie che studiamo portandoci ad esempio Watson e Crick che hanno avuto la rivelazione sul segreto della vita una sera al pub. Fai piuttosto un giro la sera per i locali del quadrilatero e saprai riconoscere subito i gruppi di studenti di medicina, in alternativa chiedi ai nostri amici di “scienze confuse” sapranno smentirti in un minuto.

venerdì 25 luglio 2008

SEI UN VERO STUDENTE DELLE MOLINETTE?

navigando tra i siti di altervista, mi sono casualmente imbattuta in uno davvero carino che dà la possibilità ai visitatori di creare un test personale.

L'idea originaria sarebbe fare delle domande sulla propria persona per vedere se i tuoi amici sanno rispondere, ma io ne ho fatto un uso... diciamo alternativo, e il mio test riguarda la medicina e le Molinette.

E' divertente (spero!) se siete miei compagni di corso, ma lo è soprattutto se non lo siete, in entrambi i casi provate!!


per rendere l'intera faccenda più interessante, qui ci sono i profili in base al punteggio ottenuto:

punteggio: 70-98 sei un molinettiano doc, attento potresti impazzire da un momento all'altro (o probabilmente sei già pazzo!) si consiglia di staccare da studio e università per qualche tempo: potresti scoprire che ascoltare la musica, uscire alla sera, andare al cinema, conoscere gente è in genere un passatempo preferibile a passare le notti in compagnia dei libri di fisiologia

punteggio 30-70 sai goderti la vita, ma come medico non ci siamo ancora... della serie se arriva uno in pronto soccorso puoi intrattenerlo con discorsi su musica, cinema, politica ecc. ma speriamo non stia male davvero

punteggio <30 le tue risposte sono troppo umanistiche... sicuro di non essere un infiltrato di Palazzo Nuovo?

sabato 21 giugno 2008

SAI DI AVER STUDIATO TROPPO A LUNGO FISIOLOGIA QUANDO...




1. PSP per te non significa "Play Station Portable" ma "Post Synaptic Potential"

2. un tuo amico non ha fatto in tempo a dire "Forse devo cambiare gli occhiali" e tu ti sei messo a disegnare lenti e raggi di luce sul tavolo


3. per aprire una porta pensi agli impulsi in partenza dall'area premotoria frontale, all'area 4 alla via piramidale ed extrapiramidale del movimento e al controllo dei nuclei cerebellari


4. non riesci ad addormentarti se prima non pensi alla regolazione del ciclo sonno-veglia del tronco encefalico e quando ti sei addormentato sogni fasi REM e nRem


5. quando suona la sveglia il tuo primo pensiero è se eri in fase REM o in fase II


6. frequenti Wernicke più dei tuoi amici


7. hai sbattuto col mignolo del piede contro una porta, ma sei talmente stressato per il troppo studio che non ci hai neanche fatto caso, ma appena te ne accorgi tutto ciò a cui pensi è la via discendente dopaminergica del controllo del dolore


8. cerchi le risposte a tutte le domande della vita aprendo il Conti in una pagina a caso


9. non riesci più a dar da mangiare al cane senza pensare a Pavlov e ai suoi riflessi condizionati


10. diagnostichi a te stesso un'afasia di conduzione perchè quando parli sembra che gli altri pensino tu sia di un altro pianeta, in realtà gli stavi spiegando per l'ennesima volta la regolazione ortosimpatica del diametro della pupilla.


11. Ti ritrovi a pensare quanto dev'essere figo fare il test della capacità vitale con la diluizione dell'azoto per parlare con la voce di topolino


12. non riesci più a pisciare in pace senza pensare ai vari riflessi lombo-sacrali e tronco-encefalici, al nucleo di Onuf e al centro pontino della minzione.


13. dopo esserti ubriacato per placare le tue angosce pensi che dopo tutto è un'ottima occasione per ripassare l'atassia e i sintomi di lesione cerebellare


14. rispondi a tutte le domande che ti vengono rivolte con V/F


15. sai citare a memoria contenuto e concentrazione dei gas nel sangue, valori di flusso ematico regionale nei distretti più disparati come il glomo carotideo, pressioni osmotiche, oncotiche, molarità, molalità, genesi, propagazione, contenuto, percentuale, voltaggio di pressocchè ogni molecola del corpo, ma ti accorgi di non sapere più il tuo indirizzo, numero di telefono e data di nascita. a maggior ragione dimentichi i compleanni degli amici che ovviamente non accettano come giustificazione "Ho dovuto far posto al valore normale e patologico dell'indice di Tiffenau"


16. all'ultima festa a cui hai partecipato ti sei presentato senza pensarci come Jan Purkinje. Poi ovviamente sei dovuto scappare per studiare il giorno dopo


17. hai lanciato il gatto dei vicini dal balcone per studiare dal vivo la catena di riflessi che lo fa cadere in piedi (poi ti sei ricordato che abiti sopra la tangenziale)


18. ti è capitato più volte di pensare: per svoltare a destra devo attivare la corteccia motoria sinistra, la via piramidale che decussa e passa a destra, il motoneurone flessorio dell'avambraccio destro che riferisce afferenze al nucleo olivare sinistro che proietta al cervelletto destro che rifà la strada al contrario..... e poi giri a sinistra


19. sei pronto a saltare alla gola di chiunque pronunci l'avverbio "fisiologicamente"


20. stai seriamente meditando il suicidio ma poi pensi che

  • non deve essere piacevole restare in preda agli spasmi muscolari da stricnina
  • che il curaro è ancora peggio: cadi a terra come una pera e non hai più il controllo del corpo, muori soffocato
  • forse si potrebbe meditare di tagliarsi le vene, così da sperimentare anche il famoso riflesso del barocettore carotideo.... poi vieni sviato dai tuoi intenti perchè tutto questo ti ricorda che devi ancora ripassare lo shock ipovolemico